Regolamento dei militi

REGOLAMENTO CORPO MILITI VOLONTARI

 

Revisione del 02 Ottobre 2017

separatore

P.A. Croce Verde A.V.S. – Onlus  –  Civitanova Marche

 

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

Il presente Regolamento è destinato al personale del Corpo Militi Volontari della Croce Verde di Civitanova Marche al fine di assicurare e garantire che le relative attività si svolgano per il raggiungimento degli scopi che si prefigge l’Ente “Croce Verde” e, dunque, nel rispetto della legge, dello Statuto e dei valori espressi nel successivo articolo.

Art. 2

L’Associazione è volta ad accrescere il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, nel rispetto delle tradizioni storiche ed etiche della medesima Associazione.

Ogni Milite che desideri farne parte deve condividerne le finalità nonché lo spirito di appartenenza ed ̀ il sentimento di solidarietà nei confronti del prossimo, al fine di mantenere elevato e accrescere il prestigio dell’Organizzazione, avendo presente che l’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

ORGANI

Art. 3 – Ordinamento sociale

L’ordinamento sociale dell’Associazione è disciplinato dagli art. 15 e seguenti dello Statuto, cui integralmente si rinvia.

Il Corpo Militi Volontari è organizzato come segue:

  1. Comandante dei Militi;
  2. Vice-Comandante dei Militi;
  3. Responsabili di settore (Formazione, Turni e Reparto Sanitario, ecc.);
  4. Responsabile o Capo turno degli Autisti;
  5. Capisquadra e Vice-Capisquadra;
  6. Capi turno in servizio.

Art. 4 – Comandante e Vice-Comandante dei Militi

Il Comandante del Corpo Militi e il Vice-Comandante vengono nominati dal Consiglio di Amministrazione ed hanno la funzione di coordinamento dell’attività di tutti i Militi Volontari. Il Comandante ne è il rappresentante responsabile nei confronti del Consiglio di Amministrazione. Partecipa di diritto ai Consigli direttivi con solo voto consultivo. La carica di Comandante o Vice-Comandate dei Militi cessa per:

  1. Scadenza del mandato;
  2. Rinuncia o dimissioni;

Art. 5 – Responsabile della Formazione

La formazione dei Militi è demandata al Responsabile della Formazione, il quale nominerà un gruppo di istruttori che organizzeranno periodicamente corsi di aggiornamento per tutto il personale volontario nonché corsi di formazione per gli aspiranti Militi.

Il riconoscimento di un ruolo superiore a favore di un qualsiasi milite avverrà nel rispetto di quanto previsto dalle normative generali da parte del Responsabile della Formazione.

Art. 6 – Responsabili dei Turni

Ai Responsabili dei Turni vengono demandate le attività organizzative relative allo svolgimento dei turni.

I Responsabili dei Turni organizzano i turni, ad eccezione dei turni di squadra per i giorni di festività, tenendo conto delle oggettive esigenze di servizio e delle disponibilità offerte.

I Responsabili dei Turni si premurano la copertura di eventuali turni successivi che presentino equipaggio incompleto per mancata sottoscrizione o per segnalata assenza imprevista e a segnalare assenze ingiustificate.

L’orario e la suddivisione dei turni operativi sono decisi dal Consiglio Direttivo ed esposti nella sede operativa.

Art. 7 – Responsabile del Reparto Sanitario

Il Responsabile del Reparto Sanitario, nominato dal Consiglio Direttivo, ha l’obbligo di controllare, ed eventualmente provvedere a rifornire il magazzino e i mezzi con i materiali di consumo e le attrezzature necessari; nonché di verificare la regolare funzionalità e integrità degli stessi. Tale controllo può essere delegato a uno o più Militi nell’assegnazione dei turni giornalieri.

La periodicità di tale verifica è a discrezione del Responsabile del Reparto Sanitario.

Lo stesso deve avvalersi di collaboratori corresponsabili con lo stesso.

Art. 8 – Caposquadra e Vice-Caposquadra

I Militi operativi sono organizzati in quattro squadre, ciascuna con i propri responsabili: Caposquadra e Vice-Caposquadra, entrambi eletti dalla squadra di appartenenza. I responsabili di squadra hanno funzione organizzativa della propria squadra e di coordinamento con le altre. Il Caposquadra ha la responsabilità dell’ordine, della disciplina e delle esigenze di servizio alle quali è chiamato; a tale effetto ha l’obbligo di non accettare in servizio i Militi Volontari che fossero in condizione di turbare in qualche modo il servizio stesso o di compromettere il decoro dell’Associazione; in presenza di tali Militi dovrà inoltre effettuare apposita segnalazione al Comandante o Vice-Comandante/i dei Militi, che a sua volta, nel rispetto della scala gerarchica, informerà il diretto superiore.

I Capisquadra e i Vice-Caposquadra devono essere esempio di disciplina, correttezza e rigorosa osservanza dello Statuto e del presente Regolamento. Devono sempre tenere un contegno dignitoso e serio verso tutti, fermezza, bontà e cortesia.

Possono assumere le presenti cariche i Militi maggiorenni che abbiano acquisito il giusto livello di esperienza in servizio presso l’Associazione.

Art. 9 –  Capo turno in servizio

Per ogni turno di servizio il Capo turno è identificato nella figura dell’Autista di turno per emergenze ospedaliere che è responsabile del corretto svolgimento del turno al quale è preposto. In assenza può delegare all’autista di emergenza territoriale.

Il compito del capo turno è quello di coordinare l’equipaggio per ottimizzare le risorse al fine di garantire la massima copertura dei servizi.

Durante il servizio il Capo turno ha i seguenti compiti:

  1. È responsabile della sede, della verifica del buon funzionamento delle dotazioni in essa contenute e dell’ordine delle camerate e dei vari locali;
  2. Deve far rispettare, a chiunque presente in sede, le norme di comportamento consone all’immagine dell’Associazione;
  3. In caso di anomalie nello svolgimento del servizio, dovrà redigere dettagliato rapporto e presentarlo al Responsabile del settore entro 24 ore;
  4. Deve garantire che le apparecchiature radio ed i telefoni vengano utilizzati esclusivamente per motivi di servizio;
  5. Può terminare il servizio solo dopo aver passato le consegne al capo turno successivo trasmettendogli le notizie necessarie per la prosecuzione dei servizi.

Il Capo turno, per tutte le situazioni straordinarie e quindi non previste dai protocolli, dovrà far riferimento in seno al Consiglio di Amministrazione in base alle responsabilità.

Art. 10 – Regole per l’ordinamento sociale dell’Associazione

Tutti i soggetti di cui all’art. 3 del presente Regolamento devono:

  1. Far osservare a tutto il Corpo dei Militi il presente Regolamento e le disposizioni/protocolli di servizio;
  2. Assicurare il rispetto delle norme di sicurezza e di prevenzione per salvaguardare l’integrità fisica del personale e di eventuali estranei presenti all’interno della sede sociale;
  3. Dare l’esempio del rispetto della disciplina e della rigorosa osservanza dei regolamenti;
  4. Mirare a conseguire la massima efficienza dell’Associazione e del personale ai quali è preposto, con particolare riferimento alle diverse qualità individuali;
  5. Effettuare valutazioni con criteri di obiettività e giustizia, rispettando la pari dignità dei Militi;
  6. In caso sia necessario, chiedere chiarimenti ad un Milite, farlo solo in separata ed opportuna sede e comunque riferire al Comandante dei Militi;
  7. Accordare i colloqui richiesti, sia per motivi di carattere privato che familiare e provvedere, nelle forme stabilite, ad una soluzione in base ai modi prescritti;
  8. Formulare disposizioni di servizio con chiarezza e in modo da evitare dubbi o esitazione in chi le riceve, in conformità e nei casi previsti dallo Statuto, dal presente Regolamento e dai vari Protocolli.

ISCRIZIONE AL CORPO MILITI VOLONTARI

Art. 11 – Requisiti base

Tutti, indistintamente uomini e donne, che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età, possono entrare a far parte del Corpo Militi, purché siano in possesso dei seguenti requisiti, salvo deroghe del Direttore Sanitario in accordo alla legge Regionale n. 827/2013:

  1. Ottima condotta morale e amore per il prossimo;
  2. Senso di responsabilità, di dovere e di solidarietà, nonché spirito di sacrificio;
  3. Godimento di fama di cittadini probi e onesti.

Art. 12 – Domanda di iscrizione

Chiunque, in possesso dei requisiti richiesti, voglia entrare a far parte del Corpo Militi Volontari dovrà presentare, ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, apposita domanda scritta, controfirmata da un altro socio tramite compilazione dei moduli specifici forniti dall’Associazione, che andrà vagliata dal Consiglio Direttivo ed approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Alla domanda dovranno essere allegati numero 2 foto tessera e la certificazione di idoneità psico-fisica che dovrà essere rinnovata annualmente.

Per la presentazione della domanda da parte di minori di diciotto anni sarà necessaria una firma di consenso di un genitore o di chi ne fa le veci.

Il Consiglio direttivo, vagliate le domande, le trasmette al Consiglio di Amministrazione che, nella sua prima riunione utile, esamina la richiesta e delibera sulla stessa.

L’esito della delibera sarà comunicato al richiedente che, in caso di accettazione, acquisirà il ruolo di Socio ordinario, nonché di “Aspirante Milite”.
I militi sono tenuti a comunicare alla segreteria i cambi di indirizzo e tutte quelle notizie che, anche di riflesso, possono interessare il servizio e l’Associazione.

Art. 13 – Patto di corresponsabilità

Contestualmente all’istanza di iscrizione all’Associazione sarà richiesta la sottoscrizione da parte dei Militi Volontari, o dai genitori nel caso di minori, del Patto di corresponsabilità, allegato al presente Regolamento e finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa i diritti ed i doveri nel rapporto “Croce Verde di Civitanova Marche” e Militi. Il presente Regolamento assieme allo Statuto dovrà essere portato a conoscenza di tutti i Militi già attivi, mediante sottoscrizione del Patto di corresponsabilità.

IL VOLONTARIO

Art. 14 – Aspirante Milite

L’Aspirante Milite, è libero di frequentare la sede sociale dell’Associazione per ambientarsi e per conoscere a fondo gli scopi della Croce Verde ed il funzionamento di tutte le attrezzature a disposizione, previa delibera, emanata dal Consiglio di Amministrazione, che riporti i nominativi dei partecipanti al corso per Aspiranti Militi.

L’Aspirante Milite, fino al certificato passaggio a “Milite attivo”, potrà esclusivamente assistere al servizio senza operare in maniera attiva.

L’Aspirante Milite, per poter acquisire il ruolo di Milite dovrà:

  1. Aver compiuto il quindicesimo anno di età;
  2. Frequentare con diligenza il corso di formazione organizzato dall’Associazione;
  3. Sostenere e superare un esame finale con test teorico-pratici finali;
  4. Aver sostenuto un primo colloquio con test attitudinale.
  5. Una volta superato l’esame teorico-pratico, l’aspirante milite accede al tirocinio pratico protetto di 60 ore (sessanta ore), che si struttura nel seguente modo:

– 20 ore (venti ore) svolte al centralino;

– 40 ore (quaranta ore) svolte in ambulanza. Durante il periodo di affiancamento in ambulanza deve aver partecipato ad almeno 5 (cinque) emergenze reali.

  1. Al termine del Tirocinio pratico protetto dovrà essere ulteriormente valutato dall’apposita Commissione.

Art. 15 – Milite

Il Milite Volontario, in seguito definito semplicemente Milite, costituisce la forza operante dell’Associazione.

Il Milite, in qualsiasi circostanza, deve ricordare di essere entrato autonomamente e spontaneamente a far parte di un’Associazione di Volontariato animata da spirito di solidarietà, pertanto non può richiedere compensi o premi, così come stabilito dall’art. 3 dello Statuto Sociale.

Ogni Milite è uguale all’altro nei diritti e nei doveri senza distinzione di sesso, età, religione ed idee politiche.

Il Milite, così come l’Aspirante milite, si impegna al rispetto dello Statuto, dei Regolamenti e delle disposizioni emanate per il buon andamento dei servizi e per il decoro dell’Associazione.

È tenuto a partecipare ad almeno 10 ore (dieci ore) di frequenza ai retraining obbligatori teorico-pratici. Il milite deve impegnarsi ad eseguire almeno due turni al mese per ottenere l’accesso alla frequenza ai corsi BLS-D dell’associazione e deve aver prestato un servizio costante e positivo per almeno 12 mesi (dodici mesi).

Art. 16 – Qualifiche Militi

Il Milite potrà svolgere il ruolo di Milite Centralinista, Milite per Servizi Programmati, Milite Soccorritore, Milite Autista Soccorritore, Milite Autista Servizi Programmati.

Il passaggio di ruolo dovrà essere valutato e avallato con parere positivo dal Comandante dei Militi e dal Responsabile della Formazione.

Art. 16.1 – Milite per Servizi Programmati

Il Milite per Servizi Programmati potrà effettuare tutti i servizi programmati non urgenti.

Collaborerà con l’Autista in tutte quelle operazioni di trasporto, mobilizzazione, supporto, assistenza del paziente, acquisendo col tempo dimestichezza con tutti i mezzi e le attrezzature dell’Associazione.

Art. 16.2 – Milite Centralinista

Al Centralinista competono le seguenti attività:

  1. Seguire e gestire tutti i trasporti programmati e di emergenza che si stanno eseguendo durante il turno;
  2. Ricevere le chiamate di soccorso e inviare il mezzo secondo le indicazioni ricevute. In caso di necessità, coadiuvare l’equipaggio di emergenza nella localizzazione della destinazione da raggiungere;
  3. Ricevere le prenotazioni per i trasporti programmati non urgenti, compilare l’apposito “blocco prenotazioni” in ogni sua parte e fare sempre riferimento all’ Autista responsabile dei servizi prima della conferma degli stessi;
  4. Svolgere il normale servizio di centralino fornendo le dovute informazioni o dirottando le chiamate alla persona competente per quanto concerne tutti i servizi di istituto. In caso di richieste di ammissione al Corpo Militi Volontari ha l’obbligo di fornire le dovute informazioni, che troverà comunque scritte nei locali del centralino;
  5. Accogliere le persone che a diverso titolo accedono alla struttura fornendo loro le necessarie indicazioni;
  6. Custodire la chiave del deposito materiale sanitario.

Il Milite Centralinista ha poi i seguenti doveri:

  1. È tenuto ad indossare la maglia dell’associazione;
  2. Si deve aggiornare con cura rispetto ai regolamenti, protocolli, ordini di servizio e procedure;
  3. All’inizio del turno, dovrà̀ prendere le consegne dal Milite centralinista uscente, relative a: autisti di turno, posizione di tutte le ambulanze in servizio ed eventuali comunicazioni o servizi ancora in sospeso;
  4. Durante il turno dovrà occuparsi esclusivamente delle attività di centralino, senza uscire in ambulanza.

Per quanto non sopra esposto si rimanda al “Protocollo centralino”.

Potranno essere di supporto al Milite Centralinista altri Militi di turno, non impegnati al momento nel servizio di ambulanza nonché i Militi meno esperti, per maturare una adeguata esperienza in centralino.

Art. 16.3 – Milite Soccorritore

Svolge servizio per interventi di emergenza 118 (sede e Potes), assistenza gare, H24 e può far parte dell’equipaggio dello scooter-soccorso; provvederà, altresì, all’insegnamento teorico-pratico del Milite Soccorritore che gli verrà assegnato in affiancamento.

Tutti i militi che svolgono servizio di emergenza 118, assistenza, h24.

Art. 16.4 – Milite Autista per Servizi Programmati

Questi deve possedere il ruolo di Milite Soccorritore con BLS-D. La richiesta di passaggio di ruolo dovrà essere valutata dal Comandante dei Militi e dal Responsabile della Formazione ed avallata con parere positivo dal Consiglio di Amministrazione.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, il Milite Soccorritore dovrà:

  1. Praticare un apposito corso di guida durante il quale dovrà guidare l’ambulanza, solo se accompagnato da personale autorizzato (Autista dipendente e Comandante e/o Vicecomandante dei Militi), per rientri senza paziente a bordo. La durata di tale corso varia a seconda delle valutazioni ottenute durante la formazione;
  2. Sostenere e superare con esito positivo un esame di guida finale con il Comandante e/o Vicecomandante dei Militi che gli permetterà di acquisire il ruolo di Autista per Servizi Programmati.

Al Milite Autista per Servizi Programmati spetta:

  1. All’entrata in servizio, accertare l’efficienza meccanica, elettrica e sanitaria dei mezzi che prende in consegna;
  1. Attenersi alle norme del Codice della Strada;
  2. Gestire le comunicazioni con la Sede dell’Associazione tramite il corretto uso della radio a bordo e del telefono;
  3. Verificare l’ordine e il decoro dell’equipaggio;
  4. Coordinare l’equipaggio nello svolgimento dei compiti loro spettanti;
  5. Compilare correttamente, in ogni suo capo, il foglio di viaggio (bolla) di ogni trasporto, compilazione che può essere effettuata anche per suo conto da uno dei Militi del proprio equipaggio ma deve sempre essere controllata e firmata dall’Autista stesso, dietro sua responsabilità;
  6. Verificare lo stato del mezzo al rientro dal servizio nonché i suoi rifornimenti strumentali e medicali.
  7. Provvedere all’eventuale rifornimento di carburante;
  8. Verificare lo stato di sicurezza del mezzo a lui assegnato e comunicare eventuali guasti o problemi al referente individuato per la manutenzione;
  9. In caso di incidente l’Autista, rispettare le norme previste dal Codice della Strada e comunicare, il prima possibile, l’accaduto al Responsabile dei Turni degli Autisti;
  10. L’autista dovrà leggere e far sempre riferimento al manuale del Dott. Valerio Patrizi “Guida sicura di un mezzo di soccorso”.

Art. 16.5 – Milite Autista Soccorritore

Deve avere almeno il ruolo di Milite Soccorritore con BLSD e può svolgere servizi programmati, emergenza 118, assistenza gare, H24 e può far parte dell’equipaggio dello scooter-soccorso.
Al Milite Autista Soccorritore spetta:

  1. All’entrata in servizio, accertare l’efficienza meccanica, elettrica e sanitaria dei mezzi che prende in consegna;
  1. Attenersi alle norme del Codice della Strada;
  2. Gestire le comunicazioni, specie quelle con il servizio 118, tramite il corretto uso della radio a bordo e del telefono;
  3. Verificare l’ordine e il decoro dell’equipaggio;
  4. Coordinare l’equipaggio nello svolgimento dei compiti loro spettanti;
  5. Compilare correttamente, in ogni suo capo, del foglio di viaggio (bolla) di ogni trasporto, compilazione che può essere effettuata anche per suo conto da uno dei Militi del proprio equipaggio ma deve sempre essere controllata e firmata dall’Autista stesso, dietro sua responsabilità;
  6. La compilazione della Check-list;
  7. Verificare lo stato del mezzo al rientro del servizio i suoi rifornimenti strumentali e medicali;
  8. Provvedere all’eventuale rifornimento di carburante;
  9. Verificare lo stato di sicurezza del mezzo a lui assegnato e comunicare eventuali guasti o problemi al referente individuato per la manutenzione;
  10. In caso di incidente l’Autista dovrà rispettare le norme previste dal Codice della Strada e comunicare, il prima possibile, l’accaduto al Responsabile dei Turni degli Autisti.
  11. L’autista dovrà leggere e far sempre riferimento al manuale del Dott. Valerio Patrizi “Guida sicura di un mezzo di soccorso”.

Art. 17 – Coadiutori e L.S.U.

È possibile contribuire all’attività sociale dell’ente anche come coadiutori o per servizi di Lavori Socialmente Utili (LSU) per determinate attività stabilite dal Consiglio di Amministrazione e, comunque, con esclusione dello svolgimento del corso di primo soccorso..

 Art. 18 – Disponibilità frequenza Turni

Il volontario s’impegna a svolgere volontariamente e gratuitamente la propria attività, con una disponibilità minima di almeno due turni al mese. In caso di assenza ingiustificata per un periodo superiore a tre mesi senza alcuna comunicazione o preavviso, il volontario cesserà di far parte del Corpo Militi Volontari.

I Militi che per ragioni di natura personale hanno necessità di un periodo di sospensione dal servizio, dovranno comunicarlo preventivamente al Comandante.

Il Comandante colloca in ruolo di riserva, con provvedimento d’ufficio, i Militi che hanno comunicato periodi di sospensione e coloro che non mantengano una costante frequenza ai turni.

La messa in stato di riserva comporta la restituzione della divisa che verrà conservata e resa al momento della ripresa del servizio attivo.

I Volontari collocati nel ruolo della riserva per riprendere il servizio attivo devono fare una richiesta scritta al Comandante il quale, previa verifica dei requisiti, concederà per iscritto autorizzazione a riprendere il servizio attivo.

Tutti i Militi devono:

– Collaborare attivamente e spontaneamente con i Responsabili dei Turni per garantire una corretta gestione del servizio;

– Comunicare ai Responsabili dei Turni la propria disponibilità, temporanea o a lungo termine, nello svolgimento del servizio.

I turni di servizio vengono coperti per disponibilità spontanea personale, negli orari prescelti, su una cartella esposta in sede, previa comunicazione ai Responsabili turni delle proprie disponibilità.

La cartella dei turni verrà esposta almeno con una settimana di anticipo.

Inoltre il Milite è tenuto a:

– Osservare l’orario/turno di servizio per cui si è reso spontaneamente disponibile, arrivando con congruo anticipo per agevolare il passaggio di consegne;

– Collaborare con i responsabili per la ricerca di un sostituto con pari requisiti qualora il Milite non sia in grado di coprire tutto l’orario di servizio o non possa espletare il turno assegnato;

– Segnalare tempestivamente al responsabile dei turni eventuali periodi di assenza, rispetto ai servizi per cui si è data disponibilità.

Il Milite che copre l’intero orario di servizio del turno avrà precedenza rispetto ad altro milite di pari requisiti che svolge il turno con un orario parziale o in ultima improvvisa iscrizione al turno.

Chiunque non si presenti in servizio senza aver provveduto all’opportuna sostituzione o alle necessarie segnalazioni, e o si cancelli dal turno senza preavviso al Responsabile, causando così l’interruzione del servizio, incorrerà nelle conseguenze di cui agli artt. 54 e ss.

Art. 19 – Divisa

Durante l’espletamento dei compiti di servizio e nei luoghi comunque destinati al servizio è obbligatorio l’uso dell’uniforme prescritta dall’Associazione.

L’uniforme è costituita, salvo diverse disposizioni, da:

  1. Polo estiva a maniche lunghe di colore blu (per servizio di 118);
  2. T-Shirt a manica corta per servizi programmati;
  3. Felpa invernale di colore blu;
  4. Pantalone di colore rosso/arancione con bande rifrangenti;
  5. Giubbetto di colore rosso/arancione con bande rifrangenti;
  6. Giacca a vento colore rosso/arancione con bande rifrangenti;
  7. Stemma dell’Ente.

Art. 19.1 – Consegna della Divisa

Sarà cura dell’Associazione, nella persona del Responsabile del vestiario, fornire l’uniforme a tutti i Militi operativi nel più breve tempo possibile, sempre in relazione alla disponibilità di magazzino.

Alla consegna della divisa è previsto il deposito di una cauzione, il cui importo è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, e che verrà restituita in caso di cessazione dell’attività di servizio e riconsegna del vestiario.

Potrà essere consegnata inizialmente una divisa usata, secondo le disponibilità di magazzino.

Il rinnovo delle divise verrà fatto periodicamente, in base alle disponibilità economiche dell’Ente.

I Capisquadra sono altresì tenuti a collaborare con il Responsabile del vestiario per il recupero delle divise dei militi non più attivi, per le eventuali sostituzioni etc..                      

I Militi non ancora forniti di divisa personale potranno usufruire delle divise disponibili presso la Sede dell’Associazione.

Art. 19.2 – Usi e divieti della divisa

Il Milite ha i seguenti obblighi nell’uso dell’uniforme:

  1. Deve avere cura particolare dell’uniforme e si fa carico di eventuali riparazioni necessarie per il suo ripristino;
  2. Deve esporre, nell’apposito spazio, il personale tesserino di riconoscimento, fornito dall’Associazione;
  3. Deve indossare indumenti a maniche lunghe per l’espletamento di servizi di emergenza/urgenza territoriale;
  4. Ne è vietato l’uso quando il Milite è sospeso dal servizio;
  5. Ne è vietato l’uso nello svolgimento delle attività private o presso altri enti o associazioni;
  6. Ne è vietata la cessione ad altro milite;
  7. È vietato apporre alla stessa insegne o distintivi diversi da quelli autorizzati dall’Associazione.

Art. 19.3 – Scritta “118”

L’uniforme può essere completata dalla scritta “118” che deve essere utilizzata solo dal personale che effettua servizio 118 e può essere apposta con l’applicazione di un distintivo sulla manica del giubbotto o sul taschino, solo da Militi in servizio di emergenza/urgenza e assistenza.

Art. 19.4 – Accessori Divisa

L’uniforme può essere completata dalla scritta indicativa del ruolo del Milite, eventualmente fornita dall’Associazione o autorizzata dalla stessa, e che deve essere apposta nell’apposito spazio della divisa.

Art. 19.5 – Tessera Identificativa

A ciascun Milite verrà consegnata una tessera personale con le proprie generalità che attesta la sua appartenenza al Corpo. Questa tessera deve essere apposta nell’apposito spazio dell’uniforme, come tessera di riconoscimento durante il servizio. Tuttavia tale tessera non ha alcun valore legale, né costituisce valido documento di riconoscimento.

ORGANIZZAZIONE DI SERVIZIO

Art. 20 – Equipaggio per assistenza

Gli equipaggi per assistenze a gare e manifestazioni varie dovranno essere composti da: un Autista, in possesso di BLSD ed un Milite soccorritore con BLSD. Ulteriori Militi potranno completare l’equipaggio, previa copertura del turno in sede e sempre secondo le qualifiche ottenute.

Art. 21 – Equipaggio scooter-soccorso

L’equipaggio dello scooter-soccorso dovrà essere composto da due Militi Soccorritori con BLSD. L’uscita dello scooter avverrà sempre previa copertura dei turni in sede e con l’autorizzazione del Comandante o del ViceComandante.

Art. 22 – Equipaggio servizio di emergenza/urgenza e assistenza

Gli equipaggi per servizi di emergenza 118, urgenza e assistenza a gare sportive e manifestazioni dovranno essere composti da: un Autista Soccorritore in possesso di BLSD ed un Milite soccorritore con BLSD; potrà completare l’equipaggio un Milite Soccorritore o Milite Aspirante Soccorritore, nel rispetto dei limiti contenuti nel libretto di circolazione dell’automezzo.

Art. 23 – Guida mezzi di utilizzo non sanitario

Tutti i mezzi dell’Associazione, ad eccezione delle ambulanze, nei casi di necessità di eventi e manifestazioni, possono essere guidati anche da un Milite non Autista, a condizione che abbia la patente ed abbia ottenuto un’apposita autorizzazione dal Comandante e/o Vice-comandante del Corpo Militi.

Art. 24 – Compiti dell’Equipaggio (Autista + Militi)

Tutti i componenti di un equipaggio, durante lo svolgimento di un servizio, sono tenuti a:

  1. Eseguire, all’inizio del turno, la check-list specifica in base al servizio da svolgere;
  2. Accertare la presenza del blocco delle schede pazienti;
  3. All’atto della partenza del mezzo ritirare, dal centralinista di turno, il modulo di servizio ed iniziare la compilazione della scheda paziente;
  4. Effettuare una corretta gestione del servizio, sia esso di emergenza, programmato o altro;
  5. Mantenere ed usare correttamente l’attrezzatura a disposizione;
  6. Rispettare al fine di tutelare la propria salute e quella del paziente;
  7. Controllare e provvedere alla pulizia del vano sanitario dell’ambulanza o degli altri mezzi utilizzati;
  8. Aggiornare, al termine del turno, l’equipaggio del turno successivo su eventuali problemi irrisolti, materiali mancanti o presidi da recuperare presso Pronto Soccorso o Box dell’Elisoccorso;
  9. Controllare, ad inizio servizio, il mezzo e, a fine servizio e/o cambio mezzo, compilare l’apposita scheda, per segnalare eventuali danni subiti dal mezzo, sia interni che esterni, scheda che dovrà riportare la firma dell’intero equipaggio. In ipotesi di eventuali danni riscontrati sui mezzi i componenti dell’equipaggio saranno solidamente responsabili.

Art. 25 – Compiti del Milite in servizio

Il Milite deve eseguire le istruzioni di servizio con senso di responsabilità nei limiti stabiliti dai regolamenti vigenti.

In particolare egli può, in mancanza di istruzioni durante lo svolgimento del servizio, agire di propria iniziativa, con senso di responsabilità, nell’ambito delle facoltà discrezionali e decisionali conferite, al fine di conseguire il risultato migliore.

Sarà suo compito, appena possibile, informare di quanto accaduto i suoi diretti superiori.

Art. 26 – Check-list

Il controllo quotidiano/settimanale dei mezzi viene svolto dagli Equipaggi in servizio secondo il calendario predisposto dal Responsabile dei mezzi e delle attrezzature con la modulistica a disposizione collocata nella “Bacheca Check-list”.

Ogni Equipaggio è tenuto al controllo totale del mezzo assegnato.

Eventuali segnalazioni di guasti, manutenzioni o altro vanno appuntate negli appositi moduli e segnalate ai rispettivi Responsabili di Settore.

Art. 27 –  Controllo Scadenze Materiale Sanitario

È compito di ogni equipaggio segnalare le scadenze dei materiali in uso nei singoli mezzi.

La segnalazione avviene nel momento del controllo quotidiano/settimanale.

Il/La Responsabile del settore provvederà ad inventariare e gestire mensilmente “Magazzino” e il “Deposito Materiale Sanitario” con l’uso dei relativi modelli.

Art. 28 – Recupero Materiali o Presidi Sanitari

Durante il servizio di emergenza/urgenza, l’equipaggio di turno dovrà reintegrare il materiale utilizzato nell’intervento/i richiedendolo al personale del Pronto Soccorso.

Nell’impossibilità di reintegrare il materiale con quello del Pronto Soccorso si dovrà farlo rifornendosi dal locale “Deposito Materiale Sanitario” dell’Associazione e si dovrà segnalare all’equipaggio del turno successivo la necessità di recuperare, appena possibile, il materiale in oggetto dal Pronto Soccorso.

Inoltre, può essere necessario, durante il servizio, lasciare momentaneamente dei presidi, utilizzati durante l’intervento, presso il Pronto Soccorso o l’Elisoccorso. In tal caso si dovrà cercare di recuperarli il prima possibile e se necessario si dovrà segnalare all’equipaggio del turno successivo la necessità di recuperarli presso il Pronto Soccorso o il Box dell’Elisoccorso.

Art. 29- Uso segnali di sgombro

L’uso dei segnali di sgombro (sirena e lampeggianti) è demandato esclusivamente all’Autista di turno che potrà usufruirne, solo per i servizi di emergenza e sempre previa autorizzazione della Centrale Operativa e nel rispetto delle norme di circolazione stabilite dal Codice della strada e dai regolamenti comunali.

Art. 30 – Uso radio e telefono

L’uso della radio e del telefono e quindi la gestione di tutte le comunicazioni con la Centrale Operativa, durante un servizio, è demandato all’autista dell’equipaggio, sempre secondo le norme del Codice della strada. In caso di impossibilità tale compito può essere demandato al milite.

Al milite non si potrà demandare invece l’uso della strumentazione di bordo vano guida.

L’uso di radio o telefono va limitato alle sole comunicazioni di servizio.

Art. 31 – Uso del cellulare in servizio

Durante l’espletamento del servizio è vietato l’uso del telefono cellulare per motivi personali. Nel caso in cui tale utilizzo sia indispensabile per lo svolgimento del servizio stesso, esso deve essere fatto nel rispetto del presente Regolamento e del Codice della Strada, utilizzando i dispositivi predisposti (auricolare, vivavoce, …).

Art. 32 – Paziente a bordo (se maggiorenne)

Nei trasporti con paziente maggiorenne a bordo, il Milite Soccorritore con BLSD dovrà rimanere con il paziente nel vano sanitario dell’Ambulanza.

Inoltre, può essere presente nel vano guida un familiare o chi ne fa le veci, solo dietro decisione dell’Autista o autorizzazione della Centrale Operativa.

Art. 32.1 – Paziente minorenne a bordo

Nei trasporti con paziente minorenne a bordo, deve essere presente nel vano sanitario un familiare o chi ne fa le veci o un rappresentante della legge. Solo in caso di gravi condizioni del paziente stesso, dietro segnalazione ed autorizzazione della Centrale Operativa, si può provvedere al trasporto senza accompagnatore.

Art. 32.2 – Paziente disabile a bordo

Nei trasporti con paziente disabile a bordo o non autosufficiente, deve essere presente nel vano sanitario un familiare o chi ne fa le veci. Solo in caso di gravi condizioni del paziente stesso, dietro segnalazione ed autorizzazione della Centrale Operativa, si può provvedere al trasporto senza accompagnatore.

Art. 33 – Personale medico-infermieristico a bordo 

Nei trasporti con personale medico-infermieristico a bordo, l’accesso al vano sanitario da parte di un familiare o di chi ne fa le veci è a discrezione del medico e/o infermiere a bordo del mezzo di soccorso.

Art. 34 – Foglio di viaggio

La corretta compilazione in ogni sua parte del foglio di viaggio (bolla) è di esclusivo compito dell’autista che ne è responsabile e che la deve sottoscrivere con firma e codice identificativo.

Il relativo trasporto dovrà essere annotato nel registro delle uscite; tale registro deve essere aggiornato da un membro dell’equipaggio.

Art. 35 – Gestione Incassi in denaro

Della riscossione degli importi per i trasporti effettuati è incaricato l’Autista che rilascerà copia del foglio di viaggio (bolla-matrice originale) e rimetterà prontamente  quanto percepito al Responsabile del Turno.

Art. 36 – Compensi in denaro

E’ fatto divieto sia agli autisti sia ai militi di accettare mance in denaro. Eventuale denaro offerto può essere accettato precisando che sarà inteso come oblazione alla Croce Verde Civitanova Marche e dovrà, in ogni caso, essere versato all’ufficio amministrazione.

NORME COMPORTAMENTALI

Art. 37 – Servizio presso altre Associazioni

Il milite s’impegna a non fare alcun tipo di servizio presso altri Enti di pronto soccorso e pubblica assistenza fintanto che lo stesso è inquadrato nel Corpo Militi Volontario dell’Associazione.

Tuttavia, su esplicita e motivata richiesta del milite, in casi particolari e/o temporanei ed indicando comunque per iscritto tempi e modalità, il Presidente può autorizzare il servizio di volontariato presso e nell’ambito di altre Associazioni di pronto soccorso e pubblica assistenza.

Art. 38 – Rispetto della Privacy

Il Milite, qualunque sia  il suo ruolo all’interno dell’Associazione, si impegna a svolgere il servizio con diligenza e correttezza e, in particolare, ad osservare il segreto su quanto venuto a conoscenza nell’espletamento delle prestazioni/servizi e/o in conseguenza degli stessi. Il segreto professionale deve diventare un costume oltre che un dovere. Non dovranno essere riferite a nessuno notizie riservate relative all’infermo, in particolar modo agli organi di stampa e ai giornalisti. Qualsiasi inosservanza alle suddette norme costituisce grave violazione degli obblighi assunti, nonché violazione della legge sulla Privacy (DLgs 30 Giugno 2003, n. 196 e successive modifiche).

Il Milite ha il divieto assoluto di fornire a terzi recapiti telefonici del personale dipendente e volontario dell’Ente e/o del medico di guardia.

Art. 39 – Rapporto con il paziente

E’ fatto assoluto divieto di lasciare incustodito il paziente.

Nei rapporti con i pazienti il Milite deve in ogni caso sapersi comportare con tatto e serenità; deve essere sempre calmo, indulgente, tollerante e cercare di infondere fiducia, esprimendosi con discrezione, cortesia e bontà, in quanto, le persone che cadono ammalate possono, per effetto delle sofferenze, divenire capricciose, irrequiete e volubili.

Il Milite che si impegna nella pubblica assistenza, deve disporre di un grande controllo di se stesso, sapere dissimulare le proprie sensazioni e controllare l’espressione del volto, della parola e della voce perché, spesso, il paziente cerca di capire cosa sta accadendo osservando e ascoltando chi lo circonda.

Il Milite non deve mai entrare in discussione con il paziente, né comunicare dati clinici di cui è venuto a conoscenza; tale compito spetta esclusivamente al personale medico.

Art. 40 – Rapporto con i familiari

Il Milite non deve mai entrare in discussione con i familiari del paziente, qualunque sia la natura della discussione.

Il Milite non deve mai comunicare ai familiari del paziente dati clinici di cui è venuto a conoscenza; tale compito, se necessario, spetta esclusivamente al personale sanitario.

Art. 41 – Rapporto con il “pubblico”

Il Milite non deve mai entrare in discussione con il “pubblico”, che in ipotesi si accalchi intorno al paziente e/o che intenda imporre il proprio parere sul da farsi.

Nello stesso tempo il Milite deve evitare che il pubblico possa prendere iniziative che possano risultare dannose e lesive per l’ammalato o il paziente.

Art. 42 – Lavoro in team

Durante il servizio e, soprattutto al cospetto del paziente, i Militi intervenuti non devono dimostrare incertezze e non devono esprimere pubblicamente le diversità di opinioni sui provvedimenti che il caso impone.

In particolare, nessun membro dell’equipaggio dovrà mai entrare in discussione con gli altri durante lo svolgimento di un intervento, sia esso programmato, sia di assistenza o di emergenza.

Eventuali disaccordi andranno gestiti durante o dopo il rientro in sede.

Buona norma subito dopo aver espletato il servizio, confrontarsi per capire cosa poteva essere gestito in modo diverso al fine di garantire un servizio migliore.

Art. 43 – Riunioni di squadra

Ogni squadra una volta al mese organizzerà una riunione al fine di:

  • Essere informati su iniziative dell’associazione o eventuali aggiornamenti;
  • Conoscersi e confrontarsi con i componenti della squadra.
  • Discutere su eventuali problematiche;
  • Organizzare turni festivi, manifestazioni e assistenze varie;
  • Essere informati su eventuali richieste dei Capisquadra;
  • Organizzare feste, giochi ed altre iniziative ludiche.

Art. 44 – Comportamento pericoloso

Durante lo svolgimento di un servizio, se un componente dell’equipaggio manifesta problemi fisici o emotivi tali da determinare un pericolo per se o per gli altri, il restante equipaggio, sotto la guida del capo equipaggio, dovrà adoperarsi in modo idoneo per prevenire o contenere il danno e richiedere, se necessario, l’immediato intervento degli organi preposti.

DIVIETI E PROVVEDIMENTI CORRELATI

Art. 45 – Divieti

E’ vietato ai componenti del personale volontario in servizio:

  1. L’uso di apparecchiature per registrazioni foniche o audiovisive;
  2. L’uso del cellulare, a meno che non sia indispensabile per il servizio;
  3. La pubblicazione in internet di notizie, informazioni, immagini, direttamente o indirettamente riconducibile all’Associazione, se non previa autorizzazione del Presidente;
  4. La detenzione di qualsiasi arma e munizioni;
  5. La consumazione di bevande alcoliche e superalcoliche o l’uso di stupefacenti;
  6. Fare propaganda politica;
  7. Fumare nei locali della sede e all’interno dei mezzi dell’Associazione;
  8. Utilizzare i mezzi di proprietà dell’Associazione per scopi diversi da quelli a cui istituzionalmente sono destinati;
  9. Fermarsi o fare deviazioni con le ambulanze o altri mezzi dell’Associazione per affari di carattere privato o per motivi differenti da quelli di servizio;
  10. Eseguire prestazioni mediche e/o infermieristiche non di primo soccorso, esporre presunte diagnosi o suggerire l’uso di farmaci (tranne gli iscritti ai rispettivi albi professionali);
  11. Far accedere estranei nei locali operativi se non accompagnati da un milite attivo;
  12. Abbandonare il servizio per svolgere attività personali;
  13. La bestemmia ed il turpiloquio;
  14. Sottrarre la corrispondenza o aprire documenti indirizzati ad altri;
  15. Cambiare l’organizzazione e la disposizione di mezzi e cose all’interno della Sede e nei mezzi/presidi sanitari dell’Associazione;
  16. Lasciare un Milite o aspirante tale minorenne da solo nei locali della sede, ancor più nello svolgimento del servizio;
  17. Consentire i turni notturni ai militi minorenni.

Art. 46 – Pulizia della sede

Ogni Milite è tenuto a curare la pulizia della sede.

Art. 47 – Accesso centralino

E’ severamente vietato a chiunque, non autorizzato o non in servizio, entrare nel centralino.

Art. 48 – Gioco d’azzardo

E’ assolutamente vietato il gioco d’azzardo all’interno della Sede Sociale o in altri luoghi o nei messi dell’Associazione.

Art. 49 – Rinvenimento oggetti/denaro

Il Milite deve consegnare prontamente al superiore o alle autorità competenti denaro o cose ritrovate o di cui è venuto in possesso in occasione del servizio e a lui non appartenenti.

Art. 50 – Gestione situazioni di pericolo

Il Milite deve opporsi, nei limiti del possibile e senza correre pericolo, a ogni atto che possa determinare pericolo o arrecare danno ai mezzi, ai materiali e al personale dell’Associazione.  Nel caso dovrà informare immediatamente i diretti superiori ed eventualmente anche gli organi di Pubblica Sicurezza.

Art. 51 – Rimozione cadaveri

Durante il servizio per conto dell’Associazione è assolutamente vietato rimuovere cadaveri.  Chiunque violi tale articolo senza la preventiva autorizzazione della Polizia Giudiziaria è passibile delle pene previste dal Codice Penale.

Art. 52 – Pubbliche rimostranze

I Volontari che si sentissero lesi nei loro diritti, per comportamenti posti in essere da parte di terzi o da componenti della stessa Associazione, non potranno fare pubbliche rimostranze né in sede, né tramite mezzi di comunicazione di massa, né tramite internet (es. social network) né in altre forme (es. applicazioni di messaggistica), tanto più fuori dalla Sede Sociale; dovranno solamente farne rapporto scritto ai diretti superiori (Caposquadra e/o Comandante dei Militi).

Art. 53 – Violazione dei doveri del Milite e conseguenze

Costituisce violazione dei doveri del Milite la trasgressione delle norme di cui al presente Regolamento, dello Statuto, dei vari protocolli, dei codici e delle regole dell’Associazione.

Le conseguenze potranno essere:

  1. Richiamo verbale.
  2. Ammonizione scritta.
  3. Sospensione da uno a tre mesi.
  4. Radiazione per indegnità.

L’organo competente all’adozione dei provvedimenti disciplinari è il C. di A. salvo il richiamo verbale adottabile anche da parte del Comandante e/o del Vice Comandante dei Militi.

È lasciato alla sensibilità degli Organi che hanno il compito di promuovere i giudizi disciplinari o di pronunciare i giudizi medesimi di assumere le iniziative quando necessarie, di valutare i fatti e di graduare le sanzioni, valutata ogni opportuna circostanza.

Ogni provvedimento disciplinare adottato nei confronti del milite volontario e/o documenti relativi al procedimento, (lettere – corrispondenza – verbali ecc. verranno conservati e annotati nel proprio fascicolo personale “scheda”.

Art. 54 – Procedimento “iter” disciplinare

I provvedimenti di cui all’art. 53 dovranno essere comunicati a mezzo lettera raccomandata a/r  e o a mano .

Avverso tali provvedimenti il milite potrà inoltrare, entro 15 gg dal suo ricevimento, osservazioni scritte e/o chiedere audizione personale. Entro i successivi 15 gg dal ricevimento delle osservazioni e/o dell’audizione il C. di A. dovrà concludere e notificare il provvedimento adottato.

Nei casi di particolare gravità il C. di A. ovvero, in casi di tempestività ed urgenza il Comandante dei Militi, potrà adottare la sospensione cautelativa dal servizio ed eventualmente dalla frequentazione della Sede, in attesa della definizione del procedimento con facoltà di revoca del provvedimento di sospensione cautelare.

Il periodo di sospensione cautelare verrà scomputato dalla sanzione definitiva.

Art. 55 – Sospensione

La sospensione viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Per il Milite sospeso decadono gli incarichi eventualmente ricoperti nell’Associazione e non potrà presentare la propria candidatura, né potrà ricoprire cariche previste dal presente Regolamento per l’anno successivo a quello nel quale è stato adottato il provvedimento di sospensione.

Il Milite sospeso può frequentare la Sede Sociale, limitatamente ai locali non operativi; è pertanto fatto divieto allo stesso di accedere ai locali garage, centralino, sala operativa e zona notte della Sede Sociale.

Il Milite sospeso viene considerato, in questo periodo di tempo, come un semplice Socio dell’Associazione.

Art. 56 –Domanda di riammissione

Il Milite sospeso, al termine della sospensione, dovrà presentare domanda di riammissione che dovrà essere valutata ed accolta con voto unanime del Consiglio di Amministrazione.

Solo dopo la delibera consigliare di accettazione, il richiedente riprenderà le sue prestazioni volontarie nell’Associazione.

Art. 57 – Radiazione per indegnità

La radiazione per indegnità determinerà l’esclusione del socio dall’Associazione.

La radiazione verrà proposta dal Consiglio Direttivo/Consiglio di Amministrazione e decisa dall’Assemblea generale nel rispetto della procedura di cui all’art. 11 dello Statuto.

Art. 58 – Comunicazione dei provvedimenti

I provvedimenti di sospensione e radiazione vanno comunicati per iscritto.

Nessun Milite può sottrarsi ai provvedimenti assunti in conseguenza della violazione delle norme di cui al presente Regolamento.

Art. 59 – Cessazione appartenenza al Corpo Militi Volontari

Un Milite, a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione, non farà più parte del Corpo Militi nei seguenti casi:

  1. Dimissioni;
  2. Sospensione non giustificata ai sensi dell’art. 18 del presente Regolamento;
  3. Scioglimento del Corpo Militi Volontari.

Art. 60 – Obblighi per chi cessa di far parte del Corpo Militi

I Militi che cessino di far parte del Corpo Militi Volontari devono restituire tutto quanto di proprietà dell’Associazione, comprese la tessera, l’uniforme ed ogni altro accessorio consegnato con la stessa.

Il Milite in questione diventa così Socio ordinario e come tale non potrà avere accesso a tutti i locali operativi, quali sala operativa, garage, centralino e zona notte della Sede Sociale.

RICONOSCIMENTI E ONOREFICENZE

Art. 61 – Rimborso spese

L’Associazione prevede un eventuale rimborso spese al Milite, per quanto sostenuto durante il servizio, purché autorizzato dai responsabili.

Art. 62 – Onorificenze

L’associazione potrà conferire onorificenze ai Militi in servizio al raggiungimento di determinate anzianità di servizio attivo.

L’ onorificenza dovrà essere affissa sulla divisa di servizio sul lato sinistro all’altezza del petto e potrà inoltre essere portata su abiti civili in occasioni ufficiali o durante il servizio in sede.

Il Consiglio d’Amministrazione potrà conferire attestati, diplomi o targhe di benemerenza a chi si sia particolarmente adoperato a favore dell’Associazione, siano essi persone, enti o altre categorie che abbiano procurato all’Associazione considerevoli benefici o vantaggi o che si siano distinti per particolare attaccamento all’Ente.

Le proposte dovranno essere motivate con l’indicazione a verbale delle particolari benemerenze.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 63 – Approvazione del regolamento

Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione si riserva di poter aggiornare e modificare il presente Regolamento in qualsiasi momento lo riterrà opportuno.

 

ALLEGATO AL REGOLAMENTO CORPO MILITI VOLONTARI

Patto di corresponsabilità

La “Croce Verde Associazione Volontaria di Soccorso Pubblica Assistenza Onlus” di Civitanova Marche si impegna a:

  1. Instaurare, sostenere e favorire un costante confronto dialettico sulle problematiche emergenti, offrendo, tra l’altro, un clima di disponibilità e gentilezza;
  2. Creare le condizioni per un ambiente sereno che promuova e favorisca l’apprendimento e la crescita civile e morale dei Militi volontari per la valorizzazione dell’Associazione.

Il Milite volontario/socio attivo si impegna a:

  1. Conoscere e rispettare il Regolamento Corpo Militi Volontari e le disposizioni presenti all’interno dell’Associazione, offrendo un comportamento responsabile e consapevole, all’insegna di un forte senso del dovere, che contribuisca a creare un clima di pacifica convivenza civile;
  2. Dare tutto se stesso, impegnandosi durante il servizio che si va ad espletare per raggiungere il massimo risultato per il bene dell’Associazione ed ottenere soddisfazioni personali nel sociale;
  3. Adottare un abbigliamento decoroso e adeguato al contesto dell’Associazione, evitando ogni forma di eccesso e tutto ciò̀ che può̀ offendere le regole del “buon gusto”;
  4. Risolvere problemi ed incomprensioni in modo rispettoso, chiarendosi con gli interessati, usando un linguaggio educato e consono all’ambiente;
  5. Accettare, come occasione di crescita, i provvedimenti addottati nei Suoi confronti ai sensi del presente Regolamento, nonché risarcire gli eventuali danni patrimoniali e non patrimoniali causati;
  6. Rispettare le attrezzature, le divise, i materiali, i mezzi, i luoghi comuni, l’interno e l’esterno della sede.

Questo Patto viene sottoscritto nella convinzione che la crescita umana di una persona passa anche attraverso l’impegno al rispetto di regole e all’esercizio delle buone pratiche condivise. È stato scritto dai militi per i militi e tutti sono tenuti a rispettarlo e a farlo rispettare.

 

Per quanto non espressamente menzionato, fare riferimento alle normative regionali e allo statuto dell’Ente.

dell’Ente.

 

 

 

 

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